Cronache della Compagnia del Drago Nero

18-20 Raccoglitore 590 AC (AD 28.09.2004)

La compagnia uscì dai sotterranei del vecchio maniero con l'animo turbato, consapevole che qualcosa di orribile stava risorgendo dal territorio di Hommlet. La scoperta dei folli cultisti di una oscura quanto misteriosa divinità e soprattutto di un antico obelisco nero, getta certo una luce nefasta sui giorni a venire. Il tempo stringe e la necessità di aiutare Elendas e Hor, trasformati in statue di pietra da due cockatrice, potrebbe dare un notevole vantaggio al sinistro Chatrilon, l'unico collegamento rimasto con il culto dell'Antico Occhio Elementale. Forse è già troppo tardi, forse Chatrilon ha già lasciato Hommlet. In ogni caso non si possono abbandonare gli amici nel momento del bisogno; a Verbobonc Ablamar, il Gran Sacerdote dell'Ordine della Lama di Heironeous, saprà certo aiutare i due sfortunati avventurieri.

 

La malvagia divinità Tharizdun sta cercando di uscire dal suo piano prigione e tenterà di tutto per riuscirci. Il colloquio con Ablamar non ha lasciato spazio a dubbi o ottimistiche ipotesi. Il mondo è in pericolo e sembra che nessuno tranne voi possa tentare di salvarlo...

 

Chatrilon è sparito già da qualche giorno. Nessuno sa dove possa essere, neanche la burbera Maridosen la locandiera della Serva Accogliente presso la quale alloggiava. Forse il vostro ritorno a Hommlet è giunto troppo tardi... Un messaggio di Jaroo Ashstaff riaccende in voi qualche speranza. Il vecchio druido, caro amico di Elmo, chiede di incontrarvi il mattino successivo presso il suo bosco ai margini della comunità; sembra che abbia importanti notizie da riferirvi.

 

La notte passa rumorosa e il temporale che l'ha martoriata termina solo alle prime luci dell'alba, lasciando nell'aria una frizzante brezza  di fine estate. I turni di guardia che vi siete imposti non sono serviti fortunatamente a nulla, se non a perdere qualche ora di sonno.

 

Siete accolti dal vecchio Jaroo con calore e gentilezza e vi sentite proprio a vostro agio nella sua modesta casa. Non sempre però ciò che appare sicuro lo è veramente...

 

Lo scontro è stato certo molto duro. I cultisti vi avevano teso una vera e propria trappola che per poco non si è chiusa su di voi. Garath è quasi rimasto ucciso dal terribile colpo ricevuto alle spalle dal viscido Chatrilon e Herm non ha potuto fare molto contro la magia paralizzante di quello che è apparso a tutti come uno fra i chierici più forti. Maridosen si rivelava essere un agente al servizio del culto e dimostrava con i fatti le sue abilità di combattimento. Il subdolo doppelganger che aveva preso con successo il posto di Jaroo abbandonava la casa gettandosi da una delle finestre aperte, forse sicuro del successo dei suoi alleati.

 

L'inizio non era fra i più promettenti e le speranze di uscire vivi dallo scontro si facevano sempre più flebili. In pochi secondi però la vostra tenacia e il vostro coraggio hanno ribaltato la situazione, portandovi vicino al successo. Adon faceva ottimo uso dei suoi incantesimi, Adler si affidava ai suoi riflessi per deviare un micidiale dardo scagliato dalla balestra di una perfida tiefling, Elendas combatteva con la grazia tipica della sua razza (ma non per questo meno efficace) e l'ira di Hor riempiva l'aria e caricava i vostri cuori di nuova adrenalina. Quando ormai sembrava fatta, il malvagio chierico, stretto in un angolo della stanza, si immolava alla sua folle divinità lanciando a terra con inaudita violenza una biglia nera apparentemente innocua...

 

L'esplosione è stata fortissima e ha investito direttamente quasi tutti voi. Vi rialzate da terra doloranti e con la testa frastornata; un'ala della casa è crollata e le vostre orecchie sembrano non voler smettere di fischiare. Dopo un attimo di smarrimento, seguito alla sorpresa per il gesto suicida del chierico di Tharizdun, la vostra attenzione è attirata dal corpo senza vita di Hor che giace esangue sul pavimento disseminato di detriti e schegge di legno...

 

DM

 


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