Cronache della Compagnia del Drago Nero

14 Alzamuro 590 AC (AD 03.10.2005 e 10.10.2005)

Gouquog emerse ghignante dalla pozza d'acqua scura e immobile. Lunghi capelli luridi simili ad alghe marine in decomposizione coprivano parte del suo volto, segnato da raccapriccianti verruche e da orrende piaghe purulente. Una flebile luce si avvicinava tremolante alla sua caverna: "Ecco altri ignari che presto incontreranno lo sguardo dell'Occhio del Male!", pensò la strega immergendosi nel più assoluto silenzio.

 

Mentre l'ultimo anello d'acqua si disperdeva nel gelido abbraccio della pozza stagnante, la Compagnia del Drago Nero entrò nell'ampia caverna. Risvegliata da una leggera corrente d'aria sotterranea la torcia perenne impugnata da Eldritch guizzava di qua e di là, causando curiosi giochi di luce sulle umide pareti della grotta.

 

Ignorando la minaccia nascosta all'interno del vasto specchio d'acqua Adon, Eldritch, Adler e Garath presero posto sulla piccola barca a remi ormeggiata vicino alla riva. Hor sciolse la cima, presagendo con un incomprensibile brontolio in lingua orchesca il pericolo imminente. Nel mentre Herm, Elendil e Fist Ribollo tenevano nervosamente sotto controllo la superficie dell'acqua e la colonna di roccia grigio scura che affiorava nel mezzo della pozza stagnante. La barca procedeva lentamente spinta dalle braccia di Garath quando, all'altezza del blocco di pietra...

 

Gouquog nuotò velocemente verso la sagoma dell'imbarcazione e con una spinta prodigiosa la capovolse; tutti gli occupanti finirono in acqua e per loro fortuna riuscirono a rimanere a galla. La strega riemerse dietro la colonna di roccia e si arrampicò con sicurezza sulla sua cima. La scena che vide disegnò un sorriso malvagio sul suo volto martoriato...

 

Adon riuscì ad aggrapparsi alla barca mentre Garath e Adler nuotavano verso la roccia affiorante. Nello stesso momento Eldritch cercava (con grande difficoltà) di tenere la torcia fuori dall'acqua per non rimanere completamente al buio. Il ladro e il monaco raggiunsero la colonna di pietra senza troppi problemi ma, nel momento in cui alzarono la testa per arrampicarsi sulla stessa...

 

La strega incrociò lo sguardo dei due uomini pregustando la sensazione di una nuova facile vittoria. Uno dei due non resse alla vista del suo orribile aspetto e si lasciò cogliere da una disarmante debolezza. L'altro riuscì a liberarsi dalla presa di quel volto terrificante gettandosi istintivamente sott'acqua...

 

La Compagnia del Drago Nero reagì velocemente alla nuova minaccia. Adon evocò unaquila celestiale che lo portò in salvo sulla riva opposta insieme al mago necromante. Herm lanciò la corda che permise al provato Garath di raggiungere la terraferma. Hor illuminò la caverna con due verghe del sole scagliate dal suo arco, le quali, ricadendo in acqua, crearono inquietanti fasci di luce soffusa dal fondo della pozza...

 

Gouquog decise di affrontare i personaggi rimasti sulla terraferma ed emergendo rapidamente si rivelò loro in tutto il suo orribile aspetto. Il massiccio barbaro non resse alla vista della pura malvagità sprigionata dal suo sguardo e ne rimase completamente frastornato. "Hihihi, questo pericoloso mezzorco va eliminato subito" pensò la strega mentre avvicinava i suoi affilati artigli alla gola indifesa del barbaro...

 

Herm si accorse delle difficoltà del compagno e attaccò la strega senza esitazione, ferendola in modo serio. L'urlo di dolore della malvagia creatura riecheggiò per tutta la caverna così come il tuffo con il quale si sotrasse a morte certa. Fist Ribollo e Elendil erano ancora incapaci di muovere un solo muscolo, pietrificati dalla vista di quell'orrenda figura...

 

Il gruppo si riunì sulla riva opposta senza ulteriori problemi mentre Gouquog, carica d'odio, maledisse il loro passaggio e le loro anime pregustando le terribili sevizie che avrebbe inflitto di lì a poco ai due sfortunati prigionieri nelle sue mani...

 

……….

 

Come al solito l'ingresso della Compagnia del Drago Nero nel Tempio dell'Acqua non passò inosservato. La deflagrazione riecheggiò in tutto il complesso come un inconsueto ma devastante biglietto da visita...

 

DM

 


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